A grande richiesta..

12 11 2010

..annuncio l’inaugurazione del nuovo blog http://ermorosblog.blogspot.com/2010/11/grande-richiesta.html , abbandono WordPress x motivi di lentezza.
Blog + veloce = PB a raffica





cenando coi blogtrotters?.. e digerire con chi?

10 11 2010

Cene pre-maratona, appunatamenti al Cantinone, pranzi post gare, ora anche appuntamenti infrasettimanali in vigne di proprietà per poter esagerare spudoratamente.. 😀 lontani da occhi indiscreti 😳
eh, essere atleti è tosta! 😀 😀 😀
bisogna fare i conti con la forchetta, il coltello, il cucchiaio, il cucchiaino, le mani 😀
Ma quanto mangiamo?!? Nn lo so, x rendere l’idea diciamo tanto quanto il piacere di condividere queste serate coi blogtrotters 😉
Il ruolo di vittima/ospite dell’incontro stavolta è toccato all’impeccabile vignarolo/metre/cuoco/amico Ezio, grazie ancora Ezione ed a voialtri reduci di Venezia (l’ormai triatleta Master Runners, il dottore/podista Angelo, il sempre verde Yogi, il saggio francoscr, l’artefice/artificiere Giampy).
Un dispiacere non aver avuto tra noi tutti voi, prima o poi bisognerà organizzare il world BLOGPOINT ed esserci tutti tutti tutti.. Solo allora potremo decidere di saltare il pasto per risolvere il problema della fame del mondo 😀 si capisce la mica tanto sottile ironia?!? spero di si 😳 😉
Stamane massaggio mattutino dal fisioterapista che m’ha risollevato un pò di morale mentre mi tirava gli orecchi: il mio indolenzimento è solo uno straripare di acido lattico su tutte le fasce muscolari dovuto ai troppi km tutti insieme! Ora corsa lenta lenta fino a domenica quando farò la mezza di Fiumicino in totale scioltezza/sensazione 😉
Cantate insieme a me:


Partivo una mattina co’i’ vapore
e una bella bambina gli arrivò.
Vedendomi la fa: Scusi signore!
Perdoni, l’è di’ ffiore, sì lo so.
Lei torna a casa lieto, ben lo vedo
ed un favore piccolo qui chiedo.
La porti un bacione a Firenze,
che l’è la mia città
che in cuore ho sempre qui.
La porti un bacione a Firenze,
lavoro sol per rivederla un dì.

Son figlia d’emigrante,
per questo son distante,
lavoro perchè un giorno a casa tornerò.
La porti un bacione a Firenze:
se la rivedo e’ glielo renderò.

Bella bambina! Le ho risposto allora.
Il tuo bacione a’ccasa porterò.
E per tranquillità sin da quest’ora,
in viaggio chiuso a chiave lo terrò.
Ma appena giunto a’ccasa te lo mgiuro,
il bacio verso i’ccielo andrà sicuro.
Io porto il tuo bacio a Firenze
che l’è la tua città
ed anche l’è di me.
Io porto il tuo bacio a Firenze
nè mai, giammai potrò scordarmi te.
Sei figlia d’emigrante,
per questo sei distante,
ma stà sicura un giorno a’ccasa tornerai.
Io porto il tuo bacio a Firenze
e da Firenze tanti baci avrai.

L’è vera questa storia e se la un fosse
la può passar per vera sol perchè,
so bene e’lucciconi e quanta tosse
gli ha chi distante dalla Patria gli è.
Così ogni fiorentino ch’è lontano,
vedendoti partir ti dirà piano:
La porti un bacione a Firenze;
gli è tanto che un ci vò;
ci crede? Più un ci stò!

La porti un bacione a Firenze;
un vedo l’ora quando tornerò.
La nostra cittadina
graziosa e sì carina,
la ci ha tant’anni eppure la
un n’invecchia mai.
Io porto i bacioni a Firenze
di tutti i fiorentini che incontrai.





ed ora?!? come faccio?

8 11 2010

Le due maratone nell’arco di 7 gg hanno lasciato il segno!
Nella settimana appena trascorsa ho corso mezz’ora sul tapis lunedì, lento lento, per cercare di recuperare attivamente gli 84 km corsi nelle ultime 2 domeniche! Mi sono reso conto però che mi serviva riposo ed allora sono stato fermi fino a venerdì, in cui mi sono fatto una 40′ sempre sul tapis, sempre lentamente ma in progressione mooolto moderata. Sembrava essere tutto ok, poi alla sera mi sono trovato a fare un pò di volte le scale a casa dei miei (3-4 piani), carico di pacchi da portare da me ed ho accusato un problema al quatricipite della coscia destra.
Alla sera sono andato a salsa ed ho mosso 2 passi ma le gambe le sentivo stanche, come non mai!!!
Sabato ho riposato e ieri ho pensato di farmi una ventina di km a ritmo maratona.
Le gambe a poco meno di 5’/km girano bene ma verso la fine ho iniziato a sentirle pesanti, pesantissime!Ostinato a farmi 21 km qnd ho raggiunto tale distanza mi sono fermato ad una fontanella consapevole che l’allenamento era finito: gambe di pietra, si muovevano a malapena, finchè correvo sembravano ok, ma appena fermato stentavo a camminare!
Mi sono fatto i 3km (in salita) a 6’30” che mi riportavano a casa preoccupato di tale situazione, appena arrivato ho fatto una 15 minuti di stratching per appurare il tutto!
Morale della favola: oggi non mi posso muovere, scendo a stento le scale, studiandomi la muscolatura ho constatato mi fanno male tutti i e tre i quatricipiti (laterale, mediale, anteriore), tutti gli adduttori!!!
HELP come faccio a farmi passare tutti qst acciacchi considerando che volevo domenica andare a farmi la mezza di fiumicino per poi scaricare fino a Firenze. Che mi serve? Un mago, un santo, un fisioterapista? Vanna Marchi?!?
Aiuto trotters 😦





..dalla laguna: video

4 11 2010




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3 11 2010

27° FIRENZE MARATHON – 28 NOVEMBRE 2010
Ti preghiamo di stampare questa lettera e di presentarla al ritiro del pettorale


sapete che vi dico: sono stanco, dopo la seconda maratona/allenamento a distanza di una settimana da quella di Venezia che è stata il vero allenamento, e per 2-3 gg nn muovo un passo,ma il fatto di dovermi fare altri 42km di corsa nn mi spaventa per niente, anzi, averli corsi x 2 volte nel giro di una settimana ha totalmente ridimensionato il concetto di fatica/sacrificio!!!
La battaglia psicologica stavolta l’ho già vinta, vincere solo quella fisica sarà un dettaglio (SPUDORATO AUTOCONVINCIMENTO)

… Firenze preparati!!! Io lo sono già!!! (SPUDORATO AUTOCONVINCIMENTO 2)





Ai blogtrotters l’ardua sentenza fate piano vi prego

2 11 2010

Domenica me ne fregavo del suggerimento chiesto al mio caro ex-coach Marcaurelio, e, da dopo qesto post, anche ex-amico 😦 , ancora drogato di endorfine post-maratona e sotto sprono del motto del Bress alla MUERTE, organizzavo un lungo di 35 in compagnia della mia prima vittima podistica: colui che crede di poter scendere sotto le 3h 30′ seguendo la, udite udite, lepre er Moro (AHAHAHAHAH), al suo esordio in maratona (io ci sto provando a farlo demordere dall’impresa, ma è + matto di me), la Firenze Marathon.
Fatto sta che per compiere, quello che spero si rivelerà essere l’apice della coglionaggine sportivo-amatoriale, decido di accettare l’invito della vittima a pranzo, nei pressi di largo dei Colli Labani a Roma, e qui inizia il tutto, siete pregati di sedervi con pacco di popcorn a fianco:
ore 9,30 – partiamo da via delle Cave con l’obiettivo di farci un paio di km di riscaldamento per poi metterci sui 5’/km che, dopo Venezia, sono sicuro di avere di default 😦
passiamo per via Latina, porta S. Sebastiano ed arriviamo al Circo Massimo, breve pit stop e via, si parte a 5′.
Vivo momenti particolari ripercorrendo quello che è l’ultimo km della maratona di Roma, quindi via di San Gregorio, Fori Imperiali e poi Piazza Venezia, via del Corso, piazza del Popolo, piazzale Flaminio, via Flaminia
sto bene anche se già intorno all’11° mi rendo conto di nn riuscire a tenere agevolmente i 5’/km (campanello d’allarme sintomo di gambe appesantite dei 42km di domenica scorsa), vabbè penso, in due ci passeranno lo stesso sti 35 km, vero Angelo?!? Angelo?!? Angelo nn c’era + 😦 l’avevo visto rallentare ma pensavo mi fosse rimasto dietro ed invece 😳 vabbè penso, me lo ritroverò al ritorno lungo il percorso.. da Ponte Milvio imbocco quella che è la mia cara amica/nemica pista ciclabile di Saxa Rubra, ed è stata la prima, e penso anche l’ultima, volta che la iniziavo da Ponte Milvio con l’intenzione di piazzare il giro di boa quando sarebbero mancati 2/3 km a Saxa Rubra, e così è stato!
Fin qui avevo mantenuto i 4’58”/5′ in modo impeccabile, pure troppo ed infatti intorno al 15° ne piazzo uno sui 5’10”, vabbè mi dico: dai arriva al 18° e poi sei obbligato a rifartene 18 per tornare a casa, in teoria, in pratica quando ripasso a Ponte Milvio sono costretto a fermarmi con la scusa della fontanella, ma ormai ero scoppiato, le gambe erano macigni e la testa si stava suicidando e mi diceva di buttarmi dal ponte 😀
Vabbè dai tornatene a casa da Angelo, ah sì, ma Angelo?!? Mah
Riimbocco il tragitto al contrario in mezzo alla folla che approfittava delle giornate di festa per andare a fare shopping e visitare il cuore di Roma! Io unico podista scoppiato che correva tristemente in mezzo alla folla! Un dubbio atroce mi aveva assalito da qnd avevo perso i contatti con Angelo: me la ricorderò la strada del ritorno? Ma sì, che ci vuole, siamo andati sempre dritti da Porta San Sebastiano, fin lì ci so arrivare e poi il resto vado a sensazione: le ultime parole famose!!!
Da piazza Venezia inizio ad alternare il finlà scongiurato passo alla corsa, arrivo a Porta San Sebstiano ed imbocco via Appia Antica e poco dopo lo sbaglio che mi costerà caro:dimentico di imboccare il bivio che mi porterà a via Latina e tiro dritto per l’appia Antica.. inizio a convincermi del fatto che non me la ricordavo ma penso vabbè dai, la tovi che ce vò 😡 😡 😡
Intanto continuo ad alternare tratti di cammino in un’atmosfera che aveva del surreale, erano già 3h30′ che ero in movimento 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦 😦
Nn sto a darvi ulteriori dettagli circa i pensieri di suicidio/vergogna provati.. Come nelle + brutte imprese inanello una cazzata dietro l’altra con la sola differenza che non ero in auto ma a piedi!!! Su via Appia Pignatelli tiro dritto azichè girare su via dell’Almone, che mi avrebbe perlomeno riportato verso casa, faccio altri 3’km (il Garmin mai come domenica lappava con fare malefico e di derisione 😡 😦 :x) per poi incontrare un bar e decidere di chiedergli qual era la strada giusta. Allorchè il tizio quando mi dice che dovevo tornare indietro di 3km per poco non gli salto addosso: ma io vebngo da lì.. quello mi guarda con fare incredulo e di colui che ha beccato un pazzo drogato di chissà cosa!
Ok a malincuore decido di rifarmi i 3km già fatti per poter poi essere a soli 2km dall’arrivo, perchè ormai di arrivo si trattava! Talmente la rabbia e l’incazzatura che ho un gesto di orgoglio e per rendere meno umiliante il FINISH decido di rifarmi i 3km di corsa, era falso piano in discesa e riesco a riconquistare i4’55”/km, fino ad un km dall’arrivo dove giungerò come un cane bastonato al passo e dopo ben 4h 25” per un totale di 42km..
42km di affaticamento a distanza di una maratona d’allenamento: mi voglio ammazzare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E’ in questi momenti che mi chiedo ma perchè, perchè non sono andato in fissa per gli scacchi!!!
Per darvi un’idea del calvario passato mettete a confronto il tragitto giusto con quello sbagliato del ritorno.





XXV Maratona di Venezia: un allenamento.. Riuscito male!

25 10 2010

Di questa mia prima partecipazione alla 42 km della laguna, ricorderò 3gg intensissimi di emozioni:

le tante facce amiche, le tante figure che da semplici nickname-bloggers hanno assunto una dimensione reale.
Le parecchie mani che ho potuto ristringere a distanza di tanto tempo!
I ricordi rispolverati e fatti riaffiorare a passeggio per Venezia a distanza di 13 anni!
I riuscitissimi, galvanizzantissimi gruppi rock lungo il percorso che portava all’entrata del Parco San Giuliano.
Il bis di Kebab post-maratona in attesa di tornare all’aeroporto.

72h per visitare Venezia, le isole della rinomata Murano, della coloratissima Burano, le navigazioni in traghetto, il riuscitissimo blogpoint in occasione del ritiro del pacco gara nel Parco di San Giuliano, l’ottimo baccalà mantecato, gli azzeccatissimi Bigoli con alici (suggeriti dall’amico/organizzatore/intrattenitore/artista/sempreverde/giullare/uomo di vita/maratoneta Yogi).

Un pò di numeri? Eccoli:

Tempo finale: 3:53:44
Posizione assoluta: 2848/6269
Posizione MW: 2624/5257
Posizione Cat: 304/612

2: le cadute (una al 26° ed una al 29°)

Questi gli split

Conclusioni:
gran bella esperienza di vita questa maratona, gran bella compagnia!
Per quanto riguarda il gesto tecnico sono arrivato alla conclusione che:

1) partire e farmi i primi 5km di riscaldamento nn serve a niente;
2) se voglio riuscire a scendere sotto le 3:30 tra un mese a Firenze, dovrò essere ultraconcentrato e mantenere un ritmo che non dovrà assolutamente scendere sotto i 4′ 55”;
3) mantenere un ritmo sbagliato ed allegro, con l’illusione di poterlo mantenere agevolmente, mi fa tenere i piedi troppo bassi ed attaccati al terreno, motivo per cui, come nell’ultima Roma, mi è bastato un niente per andare lungo sul sì, + “morbido” percorso rispetto ai sanpietrini romani, ma comunque non indifferente tragitto che portava alla laguna!

Un pò di foto in attesa delle splendide immagini di Ezio e di tutti gli altri!