Domenica me ne fregavo del suggerimento chiesto al mio caro ex-coach Marcaurelio, e, da dopo qesto post, anche ex-amico
, ancora drogato di endorfine post-maratona e sotto sprono del motto del Bress alla MUERTE, organizzavo un lungo di 35 in compagnia della mia prima vittima podistica: colui che crede di poter scendere sotto le 3h 30′ seguendo la, udite udite, lepre er Moro (AHAHAHAHAH), al suo esordio in maratona (io ci sto provando a farlo demordere dall’impresa, ma è + matto di me), la Firenze Marathon.
Fatto sta che per compiere, quello che spero si rivelerà essere l’apice della coglionaggine sportivo-amatoriale, decido di accettare l’invito della vittima a pranzo, nei pressi di largo dei Colli Labani a Roma, e qui inizia il tutto, siete pregati di sedervi con pacco di popcorn a fianco:
ore 9,30 – partiamo da via delle Cave con l’obiettivo di farci un paio di km di riscaldamento per poi metterci sui 5′/km che, dopo Venezia, sono sicuro di avere di default ![]()
passiamo per via Latina, porta S. Sebastiano ed arriviamo al Circo Massimo, breve pit stop e via, si parte a 5′.
Vivo momenti particolari ripercorrendo quello che è l’ultimo km della maratona di Roma, quindi via di San Gregorio, Fori Imperiali e poi Piazza Venezia, via del Corso, piazza del Popolo, piazzale Flaminio, via Flaminia
sto bene anche se già intorno all’11° mi rendo conto di nn riuscire a tenere agevolmente i 5′/km (campanello d’allarme sintomo di gambe appesantite dei 42km di domenica scorsa), vabbè penso, in due ci passeranno lo stesso sti 35 km, vero Angelo?!? Angelo?!? Angelo nn c’era +
l’avevo visto rallentare ma pensavo mi fosse rimasto dietro ed invece
vabbè penso, me lo ritroverò al ritorno lungo il percorso.. da Ponte Milvio imbocco quella che è la mia cara amica/nemica pista ciclabile di Saxa Rubra, ed è stata la prima, e penso anche l’ultima, volta che la iniziavo da Ponte Milvio con l’intenzione di piazzare il giro di boa quando sarebbero mancati 2/3 km a Saxa Rubra, e così è stato!
Fin qui avevo mantenuto i 4’58”/5′ in modo impeccabile, pure troppo ed infatti intorno al 15° ne piazzo uno sui 5’10”, vabbè mi dico: dai arriva al 18° e poi sei obbligato a rifartene 18 per tornare a casa, in teoria, in pratica quando ripasso a Ponte Milvio sono costretto a fermarmi con la scusa della fontanella, ma ormai ero scoppiato, le gambe erano macigni e la testa si stava suicidando e mi diceva di buttarmi dal ponte ![]()
Vabbè dai tornatene a casa da Angelo, ah sì, ma Angelo?!? Mah
Riimbocco il tragitto al contrario in mezzo alla folla che approfittava delle giornate di festa per andare a fare shopping e visitare il cuore di Roma! Io unico podista scoppiato che correva tristemente in mezzo alla folla! Un dubbio atroce mi aveva assalito da qnd avevo perso i contatti con Angelo: me la ricorderò la strada del ritorno? Ma sì, che ci vuole, siamo andati sempre dritti da Porta San Sebastiano, fin lì ci so arrivare e poi il resto vado a sensazione: le ultime parole famose!!!
Da piazza Venezia inizio ad alternare il finlà scongiurato passo alla corsa, arrivo a Porta San Sebstiano ed imbocco via Appia Antica e poco dopo lo sbaglio che mi costerà caro:dimentico di imboccare il bivio che mi porterà a via Latina e tiro dritto per l’appia Antica.. inizio a convincermi del fatto che non me la ricordavo ma penso vabbè dai, la tovi che ce vò
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Intanto continuo ad alternare tratti di cammino in un’atmosfera che aveva del surreale, erano già 3h30′ che ero in movimento
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Nn sto a darvi ulteriori dettagli circa i pensieri di suicidio/vergogna provati.. Come nelle + brutte imprese inanello una cazzata dietro l’altra con la sola differenza che non ero in auto ma a piedi!!! Su via Appia Pignatelli tiro dritto azichè girare su via dell’Almone, che mi avrebbe perlomeno riportato verso casa, faccio altri 3′km (il Garmin mai come domenica lappava con fare malefico e di derisione
) per poi incontrare un bar e decidere di chiedergli qual era la strada giusta. Allorchè il tizio quando mi dice che dovevo tornare indietro di 3km per poco non gli salto addosso: ma io vebngo da lì.. quello mi guarda con fare incredulo e di colui che ha beccato un pazzo drogato di chissà cosa!
Ok a malincuore decido di rifarmi i 3km già fatti per poter poi essere a soli 2km dall’arrivo, perchè ormai di arrivo si trattava! Talmente la rabbia e l’incazzatura che ho un gesto di orgoglio e per rendere meno umiliante il FINISH decido di rifarmi i 3km di corsa, era falso piano in discesa e riesco a riconquistare i4’55”/km, fino ad un km dall’arrivo dove giungerò come un cane bastonato al passo e dopo ben 4h 25” per un totale di 42km..
42km di affaticamento a distanza di una maratona d’allenamento: mi voglio ammazzare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E’ in questi momenti che mi chiedo ma perchè, perchè non sono andato in fissa per gli scacchi!!!
Per darvi un’idea del calvario passato mettete a confronto il tragitto giusto con quello sbagliato del ritorno.


Invoco le attenuanti generiche, la clemenza della Corte e chiedo l’assoluzione del mio assistito perchè il fatto non costituisce reato.
Credo.
Ma anche no!
Ho sempre sognato di averti come difensore, ma stavolta è una causa persa avvocà
ti dico solo questo: vergognati! anni e anni di running buttati…
per farti perdonare come minimo ti devi presentare con un enorme vassoio di pastarelle!
A sto giro i vassoi saranno almeno 2, l’ho fatta troppo grossa
grande mauretto, una passione incredibilmente contagiosa, ma la prox maratona invece di fare foto mi piacerebbe correrla! ciao grande!
Grazie x il grande ma stavolta nn c’azzecca nulla
grande tu x l’ottima persona
Ma Angelo che fine aveva fatto?????
giunto a piazzale Flaminio sentivo che le gambe non giravano e che stranamente ero affannato. tra me e me pensavo “forse sarà perchè venerdì sei andato a donare il sangue?”. Giunto sulla ciclabile il moro mi dava già 200m di distanza ed alla fatica si aggiungeva un fastidio al polpaccio dx. continuo sulla ciclabile rallentando il ritmo e pensando “mauro arriverà a quota 18 e poi girà ed allora si torna insieme”. Ma proprio non era giornata, la pioggia ci aveva osteggiato sino a P.za del popolo, sulla Flaminia Vecchia i palazzi proteggevano ma sulla ciclabile il vento freddo si faceva sentire. Giunto all’altezza dell’ippodromo di Tor di Quinto il fastidio al polpaccio diviene dolore e fermo la corsa e decido di proseguire sino al camp Golf di roma (circa 400m) per dare + opportunità al moro di raggiungermi. giunto al campo di Golf giro (Km 14) e torno al passo cercando di riprendere per alcuni tratti la corsa ma il polpaccio si faceva sempre + vivo. Arrivo a Ponte Milvio e del moro nessuna traccia. Decido di tornare mestamente con i mezzi in quanto il il polpaccio era rigido e faceva male. Arrivo a casa alle 12:20 circa e del moro alcuna traccia. Doccia veloce, crema refrigerante per il polpaccio e …… ore 13:00 del Moro alcuna traccia. lo chiamo al cellulare e …….. sorpresa, squilla ….. si in casa. “Il Moro non si è portato il Cellulare…… azzz”. scendo e lo vado ad aspettare all’incrocio con via Latina (unico bivio) ma niente, non appare ed oramai avava superato le 4h di corsa abbondante…….. Torno a casa claudicante come un Labaro e prendo 2 caschi ed una giacca per il recupero in moto. tragitto inverso sino a colle oppio ma del moro niente……… “Che cavolo gli sarà successo? Si sarà sicuramente perso” pensavo ed ancora “Se è furbo si sarà portato qualche moneta, come ho fatto io, e rientrerà con i mezzi!” torno a casa ma ancora nessuna nuova ……. con la gamba a pezzi decido di prendere una bicicletta per percorrere quei tratti del tragitto che non potevo percorrere con la moto (centro storico dal Colosseo a piazza del popolo) e mi incammino “azzz…. la gamba fa proprio male.” 500m ed il telefono squilla, la mia signora “Angelo, Mauro è arrivato, torna a casa.” dietro front e Pranzo.
Risultato ……… penso che il Moro si sia quadagnato qualche giorno di riposo (due maratone a distanza di 1 settimana sono dure). Io mi sono messo a riposo forzato per uno stiramento al polpaccio dx e ……… Firenze si avvicina, come cavolo la faro?
Tu seguimi e ci divertiremo, sicuramente più di domenica scorsa, ma ci vuole ben poco!
grazie della visuale postata
black, fatti una tecar e scarica, non c’è altro….
Marchè ti presento Angelo, ma vedo che hai già fatto…
Ahahaha spettacolare. Aspetto il commento di RB
Tremo al pensiero IHIHHH
Certo che leggere i due raccconti, veramente suggestivi,adesso riposo che Firenze è dietro l’angolo.
X forza altrimenti divento lo zimbello del podismo amatoriale
Lo sapevo! Non te posso lascià solo un attimo!
Spero solo che non avevi il completino sociale!
Tranquillo ero in borghese
Non ho parole, solo parolacce…!!!
Dopo una maratona e’ OBBLIGATORIO, nenche consigliabile, riposare.
Adesso sta’ attento che sei ad altissimo rischio infortunio se tenti di tenere quel ritmo che ti sei prefisso.
Riposo assoluto per almeno 3 giorni poi ricomincia piano piano….
Mauro, non e’ possibile fare queste cazzate, a meno che non tu abbia deciso di volerti cimentare nel Passatore….
sei troppo un soggetto … non dire mai che mi conosci.
A Pisa prendiamo una doppia … Visto che Marco B.(infame) non c’è ?
se prometti di fare il nonno RB saggio e nn rompic…. si può fare
prometto
Ok
mmmmmm m’immagino
§°*?=)(%&/$£”:ç?^!!!
afferro il concetto!!!
La prossima settimana che maratona corriamo???
OK la seconda maratona. OK perdersi. OK tutto…
Ma manco il pataccone da finisher…!!!!!
Che sola…
Comunque racconto stupendo. Il Garmin avra’ pensato “azz… questo e’ uno con le balls” e invece t’eri perso… ahahahahah
Grande.
eh Marco, più che pensare quella frase se aveva le mani mi picchiava come non mai!!! E faceva pure bene!!!
Il racconto stupendo che forse ho sbagliato tutto nella vita, non dovevo correre ma forse scrivere poesie romanesche